Street food a Roma: La Porchetta

Se si parla di street food italiano, non si può non citare Roma e se si parla di Roma, è doveroso nominare il panino con la porchetta. Ma andiamo per gradi e gustiamoci questo breve tour nelle delizie da provare assolutamente per le strade della Capitale.

LE ORIGINI DELLO STREET FOOD A ROMA

Per risalire alle origini dello street food, è necessario guardare indietro di secoli e secoli, in particolare bisogna tornare ai chioschi degli antichi Romani, quando i viaggiatori che si spostavano per il bel paese avevano necessità di fare delle soste di ristoro. A quell’ epoca, i Romani erano abituati a sostenere pasti veloci, tassativamente in piedi, presso locali situati ai margini delle strade principali. A Roma, grazie agli scavi archeologici, sono stati reperiti evidenti segni di queste storiche strutture, il cui successo era dato anche dall’assenza delle cucine nelle case comuni. Questi locali, che servivano piatti a base di pesce, carne e zuppe da consumare velocemente prima di ripartire per la propria destinazione, spesso offrivano anche la possibilità di pernottare.

IL PANINO CON LA PORCHETTA A ROMA

Ma veniamo al dunque: se si parla di street food a Roma, il panino con la porchetta merita un capitolo a sé. Conosciuto in tutto il mondo come una vera star, all’apice delle classifiche dei cibi più deliziosi del pianeta, questa pietanza è vera poesia. Ecco un piccolo accenno alla sua ricetta storica, benché alcuni particolari siano segretissimi. Innanzitutto, si parla di porchetta e non di maiale, la carne ricavata dai suini femmina è ritenuta più adatta per questo capolavoro, più magra e saporita. Una materia prima nobile, che va lavorata con dedizione, sin dalla fase di salatura e insaporimento, attraverso una miscela di spezie che vede come protagonisti pepe e rosmarino: un mix magico e segreto, dato che ogni produttore decide come calibrare questi sapori, per rendere la propria porchetta unica. 

Il secondo ingrediente essenziale è il pane, quello casereccio e nessun altro. Niente ciabatte o schiacciatine, il panino con la porchetta a Roma si fa con il pane rustico, che è in grado di assorbire il delizioso grasso della carne e del condimento. La crosta della porchetta, deve essere presente nel panino, è parte integrante di questa esperienza sublime. Il ripieno del panino deve essere possibilmente caldo, proprio per far sì che il grasso risulti amalgamato e diventi un tutt’uno con il pane. In quanto street food, spesso è difficile trovare la porchetta romana alla giusta temperatura, sappiate comunque che fredda è altrettanto buona!

LA PORCHETTA ROMANA: LE ORIGINI

Come abbiamo detto, le origini della porchetta sono antichissime, risalgono ad una tradizione religiosa legata al sacrificio del maiale, il porchetto, appunto, usato per onorare gli dei. Quando si scoprì che la femmina del maiale possedeva una carne più gustosa e magra, si decise di proseguire lavorando solo la carne di suini femmina. Da qui la celebre "porchetta". 

Ad oggi non c’è ancora una vera certezza sulla provenienza della ricetta originale, anche se la città di Ariccia ne rivendica la paternità. Questa tesi potrebbe essere veritiera, dato che la nobiltà romana aveva l’abitudine di stanziare ad Ariccia in estate per dedicarsi alla caccia, ciò spiegherebbe il motivo dello sviluppo della tradizione artigiana, nella preparazione di questa pietanza coì speciale.

La porchetta, è corretto dirlo, è diffusa in molte regioni d’Italia. Qualunque sia la sua terra natia, è un onore che sia stata eletta dal New York Times tra i cinque cibi più buoni al mondo. Una vera sorpresa ricevere questo riconoscimento proprio dall’America, per definizione madre dello street food in assoluto. Pare che in Canada si organizzino, addirittura, eventi dedicati alla celebrazione della porchetta romana.

LE FRASCHETTE DEI CASTELLI ROMANI

Come non nominare Le Fraschette dei Castelli Romani? Si tratta di una vera istituzione nell’ambito della ristorazione. Sono diffuse nella zona dei Castelli, dove si coltiva l’uva per il vino. Si tratta di locali davvero semplici, ancora più delle osterie, che di giorno vendono i propri prodotti alimentari e la sera si trasformano in posti conviviali, popolati da tavoli e panche dove i passanti possono consumare i piatti tipici di questa zona.

Le fraschette sono originarie del medioevo anche se, in un certo senso, possono essere fatte risalire all’Antica Roma, usate come punti d’appoggio per i contadini che dalle campagne si spostavano verso la capitale, per portare i propri prodotti e venderli.

Oggi le fraschette sono irrinunciabili se si vuole assaporare lo street food di Roma. Qui troverete il vino prodotto nei Castelli Romani, servito in caraffe di diverse grandezze e il menù tipico: un vasto assortimento di salumi e formaggi, antipasti tipici, ma soprattutto la celebre porchetta. Immancabili i grandissimi classici della pasta: la carbonara, l’amatriciana e l’arrabbiata.

Tra le fraschette dei Castelli, quelle di Ariccia spiccano decisamente grazie all’iconica porchetta, una pietanza, come abbiamo visto, con una tradizione antica, millenaria.

LO STREET FOOD A ROMA: NON SOLO PORCHETTA

Lo street food a Roma non può prescindere dalla porchetta, ma è anche molto altro. Ecco cosa non potete proprio perdervi, se avete intenzione di visitare Roma:

  • LA PIZZA ROMANA. Chiamata anche scrocchiarella, perché è croccante all’esterno e molto morbida all’interno, è una pizza senza pomodoro, condita con sale o olio. È possibile trovarla anche farcita in svariati modi per le strade della Capitale. Davvero ottima!
  • IL TRAPIZZINO. Restando in tema di pizza, non possiamo non citare il Trapizzino del Testaccio. Una pizza dalle sembianze di un tramezzino, perfetta come street food per la sua praticità. È molto gustosa, fatta con lievito madre e tanta passione.
  • IL FRITTO. Dai pesci fritti, tra i quali spiccano i filetti di baccalà, ai panzerotti, dai fiori di zucca, a qualunque altro tipo di verdura in pastella: il fritto è un must dello street food romano. Provare per credere!
  • SUPPLI’. Il cibo di strada a Roma contempla questo grande protagonista: il supplì in tantissime versioni differenti, tutte ispirate ai piatti tipici, come l’amatriciana e la carbonara, per esempio.
  • I PANINI DI ROMA. Una pietanza tradizionalmente povera ma che, se preparata con sapienza, può davvero diventare grande protagonista. Roma ha una immensa tradizione in tema di panini e in ogni angolo della Capitale è possibile trovare una paninoteca per lasciarsi tentare da panini imbottiti di tutti i tipi. Imperdibili e golosi, non deludono mai.

Roma, la città eterna, è una davvero magica, piena di bellezze incredibili che non finiscono mai di stupire. Bella da vedere e anche ... da mangiare!

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